Sila Grande: tra il bosco e il cielo

Copiose nevicate, sport a contatto con la natura, ampi e affascinanti boschi secolari, autenticità. No, non sto parlando delle Alpi, ma di un cuore verde pulsante in pieno Mezzogiorno: la Sila Grande (Cosenza).

Il Parco Nazionale della Sila è il più antico della Calabria ed è un vero e proprio regno naturale da scoprire, sia che tu voglia rilassarti e rallentare i ritmi frenetici a cui sei abituato, sia che tu voglia invece vivere un’avventura alla scoperta di sport, attività e nuovi modi di vedere il mondo.


Partiremo da Camigliatello Silano, nel comune di Spezzano della Sila, un piccolo centro a 1300 metri di quota, nel cuore della Sila Grande circondato da boschi ricchi di faggi, larici, aceri e pioppi che colorano e profumano l’atmosfera. È il punto di partenza perfetto per qualsiasi tipo di esplorazione tu abbia in mente, oltre che un villaggio bellissimo.


Come prima tappa di questo nostro viaggio calabro non possiamo che andare a Lorica, conosciuta come “La Perla della Sila”, incastonata in una vallata meravigliosa e bagnata dalle acque del bellissimo Lago Arvo. Qui potrai scegliere tra la tranquillità di una passeggiata sulla riva e l’ebbrezza di una gita in kayak o canoa sulle acque cristalline.

Per i più piccoli della famiglia, troverai un battello elettrico o le bike boat per un giro panoramico sul lago e, poco lontano dal centro abitato, un eco-parco avventura con funi, carrucole, pareti di arrampicata e la pista di bob su rotaia per un divertimento assoluto per tutti.

Qualsiasi cosa tu scelga: Lorica saprà stupirti con le sue vie, le attività possibili, i panorami e l’abbraccio dei monti che ancora oggi sono rimasti in molti punti selvaggi e autentici.


L’acqua è un elemento molto importante e ricorrente nella Sila Grande, e intorno a questo elemento ruotano diverse attività per turisti e per residenti. Diversi sono i torrenti e i laghi in cui praticare sport acquatici o da incorniciare con panoramiche passeggiate a piedi o in mountain bike. Oltre al Lago Arvo, a poca distanza da Camigliatello, c’è il Lago Cecita, il più grande lago artificiale della Sila e le sue acque, oltre a bagnare le rive verdeggianti sono impiegate anche nell’irrigazione dei campi dove nasce e cresce la Patata Silana, uno dei prodotti enogastronomici più rinomati della zona.

Proprio qui vicino, in località Cupone, troverai il Centro Visita: un centro di educazione ambientale con sentieri, osservatori, un museo e un orto botanico che saprà incuriosirti e farti scoprire di più sulla flora e la fauna della Sila Grande. Per una destinazione accessibile, il Centro Visita è dotato di pannelli e guide audio per i non vedenti, oltre che di rampe per il superamento delle barriere architettoniche. Una Sila per tutti, davvero!

Restando in tema di produzioni caratteristiche del territorio, non puoi non fare una visita al vigneto più alto d’Europa a Cava di Melis, che vede i suoi filari sorgere a oltre 1300 metri, una quota inusuale per la produzione vitivinicola. È l’esempio più forte di enologia estrema in tutto il continente.


Se sei un appassionato di storia e mitologia, non puoi perdere la visita a Longobucco, a circa 40 minuti di auto dal Lago Cecita, conosciuto da tutti come “Il Paese dell’argento” per la presenza di antiche miniere lungo il fiume Manna. Il centro storico di Longobucco è davvero caratteristico, ed è un emozione perdersi tra le strette stradine che si incrociano e si sovrappongono in un groviglio disordinato quanto poetico. Anche l’architettura di questo paese saprà di certo stupirti con le sue innumerevoli chiese, la Torre Civica, e le facciate decorate. Prima di tornare, ricordati di fermarti in un bar e prendere “u sciannichiaddù”, il tipico bicchiere di vino che ti farà assaporare l’accoglienza e la genuinità delle genti locali.

Per questa visita, mi raccomando, libera spazio sulla memoria dello smartphone perché scatterai tantissime foto!


Altro luogo che non puoi perdere San Giovanni in Fiore, definito “La Capitale della Sila”, nel cuore del Parco. Si tratta del più grande e antico centro abitato della Sila, che racchiude in sé centinaia di anni di storia, tradizioni e usanze, tra cui l’arte della tessitura e quella orafa. La merenda a San Giovanni non può mancare, e ti consiglio di provare la loro “pitta ‘mpigliata”, il dolce tradizionale natalizio - ma prodotto ormai tutto l’anno - decisamente più emblematico di tutta la Sila, ma che qui trova la sua massima espressione. Una sfoglia ripiena di noci, uva passa e miele, aromatizzata con cannella, chiodi di garofano e un insieme di liquori profumati, che saprà sicuramente conquistare il tuo palato!

Se sarai fortunato da trovarti qui durante una delle tante rievocazioni tradizionali, potrai ammirare la bellezza dell'abito tradizionale delle donne del paese, le “pacchiane”. Un vero tuffo nella moda del passato, tra storia, cultura e tradizioni che ancora oggi vengono mantenute vive dalla comunità locale.

San Giovanni in Fiore deve la sua fondazione a una comunità monastica, e sorge grazie e intorno all’Abbazia Florense, simbolo indiscusso del paese, perfettamente inserita nel dedalo di viuzze medievali che costituiscono il centro storico. L’Abbazia fu fondata da Gioacchino da Fiore, importante teologo e abate che venne anche inserito dal Sommo poeta Dante Alighieri nel Paradiso della Divina Commedia, tra i “spiriti sapienti”.


Tra larici, abeti e faggi e con il brusio quasi musicale degli animali che abitano questi luoghi, la Sila Grande è il luogo perfetto anche per rigenerarsi, ritrovare un contatto spesso dimenticato con la terra, rallentare il proprio ritmo di vita e prendersi del tempo per sé.

Attività come il forest bathing, lo yoga all’aria aperta, il birdwatching, o anche il semplice camminare a piedi nudi su un letto di foglie ed aghi degli alberi che svettano sapranno darti la carica che ti sembrava di aver perso per sempre.


La Sila Grande offre per praticare queste attività di introspezione e conoscenza di sé luoghi che possono sembrare quasi sacri. Vicinissimo al Lago Cecita si trova il Castagno di San Francesco di Paola, un luogo davvero suggestivo in cui un castagno di oltre quattro secoli svetta maestoso nella radura circostante.

Abbracciare gli alberi è un’esperienza che ti consiglio di fare nella vita, soprattutto in questo territorio così ricco di biodiversità. Un luogo perfetto? La riserva biogenetica dei Giganti della Sila! Da oltre quattro secoli, alberi alti oltre 45 metri svettano verso il cielo azzurro della Calabria. Nel corso del tempo la foresta è stata sfruttata e le piante a volte abbattute per estrarre legno e altri materiali, ma oggi il carico antropico si limita a noi, che passeggiamo meravigliati tra le fronde di questo ricco bosco. Oggi la riserva è un sito protetto e valorizzato grazie al FAI - Fondo Ambiente Italiano, che ne gestisce gli accessi e ne garantisce gli equilibri biogenetici.


Laghi e boschi, di un verde estivo o di un candido bianco invernale, o con i caldi colori del foliage autunnale, sono elementi che ritornano costantemente nell’ambiente silano e ti accompagnano in questa visita carica di avventura e scoperta. L’offerta è davvero adatta a tutti i tipi di viaggiatore, dai più attivi con il trekking e la mountain bike, a chi preferisce esperienze come le passeggiate a cavallo o i voli in mongolfiera.


La montagna, ambiente selvaggio e duro, in Sila assume una connotazione a misura d’uomo, dove diventa gioco, relax, divertimento in sicurezza. A Camigliatello e Lorica troverai gli impianti sciistici, con vette che sfiorano i 2.000 mt s.l.m. come Monte Botte Donato, per praticare snowboard e sci alpino, ma anche anelli di varia lunghezza e difficoltà per lo sci di fondo. E poi innumerevoli discese per il bob, lo slittino o semplicemente per giocare con i più piccoli e trascorrere giornate spensierate.


La Sila Grande è una destinazione a misura di famiglie, dove i bambini possono giocare tranquilli e gli spazi sono ampi e liberi dai pericoli tipici delle aree urbane. Anche le attività che possono unire grandi e piccini sono diverse, una su tutte le visite alle aziende agricole e alle “fattorie aperte”, una rete locale che propone laboratori e che ancora oggi, dopo secoli di storia, fanno la transumanza. Per alcuni, pensa, si tratta di oltre 50 chilometri a piedi in compagnia degli animali, dalla Sila al mare. Una tradizione antica che saprà emozionare grandi e piccoli e che non puoi perderti se la tua visita è nei periodi giusti.


Il ritmo che questa destinazione saprà instillare in te sarà lento e veloce, come il battito del cuore verde del Parco. Tra la colazione bar con i lavoratori del posto che si ritrovano prima di iniziare le loro giornate e l’aperitivo suggestivo in piazza, la Sila ti offre innumerevoli possibilità per vivere in maniera diversa, che sia per poco o che sia per sempre. Cerca qui il tuo “Italian Why”, il tuo personale motivo per cambiare prospettiva, un motivo che ti faccia pensare, anche solo per un istante, che qui ci potresti anche restare. Immaginaci un futuro, progettalo, testalo sulla tua pelle.

E se poi deciderai di restare sul serio, la comunità silana ti accoglierà come solo la gente di montagna sa fare: con il loro calore e una dimensione di vita diversa dove fare cose “ordinarie” è una vera e propria azione di resistenza “straordinaria”.

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